Una foto una storia

bk.JPG (63217 byte) Mio nonno era molto orgoglioso del suo bue, perché gli serviva per fare i  lavori in campagna; gli era molto affezionato e lo teneva meglio di un cane.
Quando il bue usciva dalla stalla faceva le feste a mio nonno, che tra l'altro si divertiva anche lui. wpe5.jpg (19572 byte)

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Qui sembra che mio nonno abbia un ruolo da domatore.

Se avesse voluto, il bue avrebbe dato  uno strattone alla corda e sarebbe anche scappato, ma anche lui era affezionato al suo padrone, perché lo trattava quasi come una persona.

Però, dopo ogni svago  c'è sempre il lavoro, e questa è la prova.

Quando si arava, c'era quasi sempre una persona che accompagnava il bue, standogli leggermente davanti e sulla sua sinistra, camminando sulla terra ancora da arare, mentre il bue stava nel solco.
In questa fotografia si vede il contrario; probabilmente mio zio si è messo nel solco perché  altrimenti il fotografo non sarebbe riuscito a riprendere bene la scena, ma il bue sembra disturbato da tanta celebrità ed è uscito dal solco.

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njk.JPG (71641 byte) Tra i ricordi di
mio nonno c'era questo trattore militare, ma lui preferiva il suo bue!
Una caratteristica "dependance" della cascina, il "cascinot", che in questo caso fa anche da "pulè", il pollaio. gigi.JPG (49844 byte)

 

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