Camminata di San Carlo

Seconda edizione 2008

Quasi 200 i partecipanti alla seconda "Camminata di S. Carlo" sui percorsi degli antichi tratturi che risalendo calanchi e attraversando i boschi di Merana conducono alla Langa.

Una manifestazione voluta dall’Amministrazione Comunale e dalla Pro Loco meranesi, realizzata grazie alla competente consulenza del Cai di Acqui Terme, che in autunno dà il proprio sostegno ad alcune escursioni sui sentieri dei paesi dell'Acquese.

I camminatori presenti provenivano da Alessandria, Ovada, Acqui, ma anche dall’Astigiano, dal Savonese e dal Cuneese, confermando così la vocazione di Merana come territorio-cerniera tra le quattro province che confinano col suo territorio, AL, AT,CN,SV.

Il percorso, un anello di circa 17 chilometri con partenza da quota 250 metri slm, giunge sino ai 700 m. di Bric delle Barche di Serole, la prima salita è verso la torre, sul Colle di San Fermo, proseguendo poi alla borgata Varaldi, sui ripidi calanchi della Sirìa sale progressivamente sino alle Tappe di Piana, mettendo a dura prova le capacità individuali, dei camminatori, che puntualissimi sono partiti alle ore 8,30 dal piazzale della Pro Loco.

Tutti i partecipanti hanno raggiunto il punto ristoro di Pian del Verro, in Comune di Serole, dove aiutati dalla giovane Lorenza, che ha fatto gli onori di casa, Lucia, Ezio e Gianluca hanno servito the caldo con crostata casalinga, panini e focaccia.

Da quel punto la camminata è proseguita su Bric delle Barche, arrivando ai Mori, per poi ritornare a Merana per il pranzo.

Un atleta dell’Acquirunners ha affrontato il percorso correndo, Renato Roveta del Cai di Acqui, con la sua mountain bike ha fatto ben due volte il giro approfittando della condizione favorevole del terreno, altri hanno portato anche l’amico a quattro zampe, dimostrando come il bosco può essere palestra di emozioni e benessere per i viventi a due e quattro gambe.

Dopo la fatica, il pranzo con i ravioli fatti a mano preparati per l’occasione, e le torte casalinghe offerte dalle donne della Pro Loco, seguite dalle note della fisarmonica di Gustavo Badano hanno degnamente concluso la calda giornata di fine ottobre.

L’escursionismo è un’attività esplorativa, rispettosa dell’ambiente e di chi vi abita, adatta a valorizzare i calanchi e i boschi di Merana che celano curiose forme geologiche come i "muriòn", e tracce fossili dell’antico Mare Padano.

Ripercorrere a piedi i percorsi che attraverso i boschi collegano tra loro i piccoli paesi della Langa, è un’attività che ci aiuta a comprendere meglio e a non dimenticare un modo di comunicare che ha fatto la nostra storia.


Prima edizione 2007                   Terza edizione 2009         

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